Lady Oscar: la donna che scelse sé stessa
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Lady Oscar è Oscar François de Jarjayes: una donna cresciuta come un soldato,
a capo della Guardia reale nella Francia alla vigilia della Rivoluzione. Nata in
un manga giapponese, La rosa di Versailles, è arrivata fino a noi attraverso il
cartone animato.
Io non ricordo la prima volta che l'ho vista, e forse è proprio questo il punto: c'è
sempre stata. L'abbiamo incontrata da bambine e da allora non ci ha più
lasciate, tornando puntuale a farci compagnia come consolazione, come
ispirazione, o come quel rewatch della sera che diventa una coccola. È con me
da quando avevo cinque o sei anni, e oggi che ne ho quarantaquattro è ancora
qui: le sue due sigle le conosco a memoria, le ascolto mentre faccio le pulizie e
non sono mai riuscita a scegliere quale amo di più. Ci sono storie che
guardiamo da bambine e poi dimentichiamo, e altre che invece restano, e
crescono con noi, e a ogni età ci sembrano dire una cosa diversa. Lady Oscar,
per me, è di queste: l'ho amata da bambina senza capirla, e oggi che la capisco
la amo per ragioni che da piccola non avrei saputo nemmeno nominare.

Come è nata Lady Oscar
La rosa di Versailles nasce come manga di Riyoko Ikeda, pubblicato in
Giappone fra il 1972 e il 1973. Qualche anno dopo, nel 1979, arriva la serie
animata: ed è quella, doppiata e trasmessa anche da noi, che ha fatto di Oscar
un volto familiare a generazioni di bambine italiane.
La storia è ambientata in Francia, negli anni che precedono la Rivoluzione, e
intreccia due donne. Da una parte Maria Antonietta, l'arciduchessa austriaca
diventata regina di Francia; dall'altra Oscar, nata femmina ma cresciuta dal
padre come l'erede maschio che la famiglia non aveva avuto, e per questo
allevata come soldato fino a comandare la Guardia reale. Attorno a loro, la
corte di Versailles nel suo ultimo splendore, e un mondo che sta per finire senza
saperlo.
C'è una cosa che vale la pena dire subito, perché è la domanda che in molte si
fanno: Oscar non è mai esistita. È un personaggio inventato da Riyoko Ikeda.
Ma la cornice in cui si muove è storia vera — Maria Antonietta, Versailles, la
Rivoluzione — ed è proprio questo intreccio fra una figura immaginaria e
un'epoca reale che dà alla Rosa di Versailles la sua forza: ci affezioniamo a una
donna che non è esistita, mentre intorno a lei accade qualcosa che è successo
davvero.

Perché Lady Oscar ci parla ancora
Lady Oscar continua a parlarci perché racconta una cosa che riguarda tutte,
anche a quarant'anni di distanza: cosa significa diventare sé stesse quando il
mondo ha già deciso chi dovremmo essere. Oscar nasce femmina e viene
cresciuta come un uomo, per la volontà di un padre; eppure, dentro quella vita
scelta da altri, finisce per scegliere la propria, e diventa qualcuno che non era
né l'uomo che le avevano chiesto di essere né la donna che ci si aspettava
restasse.
Da bambine, di tutto questo, vedevamo soprattutto l'avventura: la divisa, la
spada, il coraggio, l'amore. Ma se la riguardi adulta — e noi la riguardiamo, è il
bello di certe storie — ti accorgi che Oscar parla di qualcosa che conosci bene:
la fatica e la libertà di non stare nel posto che ti hanno assegnato. Di sentirti, in
mezzo agli altri, sempre un po' fuori dal ruolo previsto, e di farne a un certo
punto non più una mancanza ma una forma tua, riconoscibile, tua e basta.
È per questo che Oscar non è invecchiata. Le storie che restano non sono quelle
che ci intrattengono soltanto: sono quelle che, senza che ce ne accorgiamo, ci hanno dato una figura a cui somigliare nei momenti in cui dovevamo decidere
chi essere. E accanto a lei, in quella stessa storia, c'è un'altra donna che da
adulte si guarda con occhi diversi: Maria Antonietta, che da ragazzine
giudicavamo frivola e che oggi riconosciamo per quello che era anche —
giovanissima, mandata in un paese straniero a fare un ruolo più grande di lei,
una donna prima ancora che una regina. Due figure opposte, eppure entrambe
alle prese con la stessa domanda: quanto di noi appartiene a quello che gli altri
si aspettano, e quanto invece riusciamo a tenerci come nostro.
Portarla con sé ogni giorno: i gioielli Lady Oscar dal francobollo giapponese
Da qualche anno, di Oscar e di Maria Antonietta ho creato anche un piccolo
oggetto da indossare: una collana nata da un francobollo vero.
Nel 2011 le Poste giapponesi hanno dedicato a La rosa di Versailles una serie di
francobolli illustrati con i volti del manga di Riyoko Ikeda, ed è da un
foglio di francobolli autentico, con il suo anno e il suo paese stampati sopra che nascono questi pezzi.
Mi piace dirlo chiaro, perché è la parte che di solito sfugge: non è la
riproduzione di un'immagine, è un francobollo giapponese davvero, scelto uno
per uno e incastonato a mano sotto vetro.
Un oggetto piccolo, che il mondo guarda distrattamente (chi lo nota più, oggi, un francobollo?) e che invece, se ti fermi a guardarlo, custodisce un disegno fatto con cura per durare.
Il mio lavoro è soprattutto questo: accorgermi di quello che gli altri non vedono.
La collana Oscar racchiude la protagonista nella sua cornice bronzata, ovale: è
lei, lo sguardo di chi ha scelto la propria strada.
La collana Maria Antonietta custodisce invece un ritratto della regina con una rosa, in un ovale dai toni caldi del bronzo: l'altra donna di quella storia, quella che da adulte abbiamo
imparato a guardare con più tenerezza. Due volti, due modi di tenersi vicino
una storia che ci appartiene da sempre, a seconda di chi, fra le due, senti più
tua.
Domande frequenti
Chi è Lady Oscar?
Lady Oscar, il cui nome completo è Oscar François de Jarjayes, è la
protagonista di La rosa di Versailles: una donna cresciuta come un soldato e
posta a capo della Guardia reale francese, negli anni che precedono la
Rivoluzione. È un personaggio inventato dalla mangaka giapponese Riyoko Ikeda
La rosa di Versailles e Lady Oscar sono la stessa cosa?
Sì. La rosa di Versailles (Berusaiyu no Bara) è il titolo originale dell'opera di
Riyoko Ikeda; «Lady Oscar» è il nome con cui la storia, e in particolare la sua
protagonista, è diventata celebre in Italia grazie alla serie animata.
Lady Oscar è una storia vera?
In parte. Oscar è un personaggio di fantasia, non è mai esistita. Ma la cornice in
cui si muove è storica: Maria Antonietta, la corte di Versailles e la Rivoluzione
francese sono reali. È proprio l'intreccio fra una figura immaginaria e un'epoca
vera a dare alla storia la sua forza.
Da cosa nasce la collana Lady Oscar di Lady Nostalgia?
Da un francobollo giapponese autentico. Nel 2011 le Poste giapponesi hanno
dedicato a La rosa di Versailles una serie di francobolli con i volti del manga di
Riyoko Ikeda: ogni collana ne custodisce uno, scelto a mano e incastonato sotto
vetro. Non è la riproduzione di un'immagine, ma un francobollo vero.

Forse anche tu sei cresciuta con Oscar, e oggi, a distanza di anni, ti accorgi che
è ancora lì: nella sigla che canti senza pensarci, nel personaggio in cui hai
sempre sentito qualcosa di tuo.
Se è così, puoi sceglierla e tenertela vicino:
nella collana Lady Oscar, o nella collana Maria
Antonietta a seconda di quale delle due donne di quella storia senti più tua.
Le trovi tutte nella collezione dedicata a Lady Oscar e se preferisci portarla con te in
un altro modo — un portachiavi, per esempio — possiamo farlo insieme su
richiesta, fra le creazioni personalizzate .
E tu, di quella storia, chi hai amato di più: Oscar, o MariaAntonietta?


