Luglio, le pagine sparse di Lady Nostalgia
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Pagine sparse, il luglio di Nostalgia
Luglio, con un caldo che non scorderemo, mi ha costretta in casa. Te lo voglio dire subito, a scanso di equivoci: se ti aspetti grandi avventure, non è stato questo il mese.
È stato un mese di nutrimento, e uso questa parola apposta: mi sono data tempo e spazio per ascoltarmi, parlare con te e ricaricare le batterie, senza fermarmi mai davvero.
Ho fatto spazio tra le idee ma anche nei mobili: ho cominciato a svuotare la casa, che è anche il luogo dove lavoro e dove tutto si accumula: lavoro, passioni e quotidianità si intrecciano.
Da lì arriverò anche al magazzino, con le basi e i francobolli rimasti indietro, ma per quello c'è tutto agosto, che passerò comunque qui. È un lavoro i cui risultati non sono immediati, e che nella programmazione lavorativa non si calcola mai (io almeno non lo faccio mai!). Eppure aiuta tanto tutto il resto.
Le poche volte in cui mi sono avventurata fuori casa ci sono tornata contenta e soddisfatta, e sono proprio quelle che voglio raccontarti.
Un pranzo fuori dalla mia comfort zone
La prima è stata un pranzo con un'amica, in un posto coloratissimo, a mangiare tacos e burrito. Lo so, non è quello che ti aspetteresti da me: niente carta da parati romantica, tazze di porcellana e scones, ma colori accesi e piatti pieni.

Facciamo due lavori che non si somigliano per niente, io e lei, però ci accomuna la cosa più importante: siamo due donne che lavorano da sole. E chi lavora da sola lo sa, le difficoltà sono tante e inaspettate, devi prendere decisioni senza nessuno che ti dica se stai sbagliando.
Per questo un pranzo così è molto di più di un pranzo con un'amica (che è comunque una cosa meravigliosa!): siamo rimaste sedute ore, tra risate, confronti e idee che rimbalzavano da una parte all'altra del tavolo. Sono tornata a casa stanca per il caldo ma piena di stimoli.
In trasferta per Lady Nostalgia: meno post, più autenticità
Sono andata a Reggio Emilia per chiudere un percorso di formazione: sei ore, a pensare a come voglio che diventi Lady Nostalgia, e come farlo accadere.
Il caldo mi spaventava, ma ho deciso di andare lo stesso, e ho fatto bene. Sono riuscita a resistere, tanto che per tornare in stazione ho preso a piedi una strada che non conoscevo, tutta tra gli alberi. Una piccola avventura nell'avventura!

Non ti annoio con i dettagli, una cosa però te la dico, perché riguarda anche te: ho avuto la conferma di quanto i social mi prosciughino.
Non solo il tempo, ma l'energia e la creatività, che sono le due cose che voglio custodire gelosamente per il mio lavoro. Per ora mi trovi nelle storie Instagram, dove anzi spero di farmi vedere più di prima, perché lì il contatto con te è diretto, ma di post ne pubblicherò pochi, forse nessuno. Mi trovi comunque in queste pagine mensili, nella newsletter settimanale e nel canale WhatsApp.
E poi, mercoledì 22, ho fatto una cosa nuovissima: una serata in diretta su YouTube insieme ad Anna Cavagnoli, dedicata alla scrittura e ai fiori.
(clicca sulla foto per recuperarla!)
Ero nervosa, certa che sarebbe andata malissimo, e invece mi è piaciuta moltissimo.
Lo so che detta così fa quasi ridere: mi allontano da Instagram e mi ritrovo davanti a una telecamera. Ma lì il tempo posso gestirmelo io, le persone dall'altra parte sono pronte ad ascoltare contenuti lunghi e non c'è la corsa a stare sempre sul pezzo.
Adesso sto cercando di capire come usarlo: forse una diretta al mese, con un tema e le domande di chi ha voglia di esserci. Oppure dei video miei più brevi, ogni due settimane?
Ci sto ancora ragionando, e se hai una preferenza mi fa piacere sentirla.
Un biglietto scritto a mano per te
Se hai già ricevuto un mio pacchetto lo sai: dentro non trovi solo le mie creazioni.
C'è il certificato del francobollo, con la sua provenienza e il suo anno, c'è il biglietto di Lady Nostalgia, c'è quello con le indicazioni per prendersi cura del gioiello: ci tengo che aprire una scatola sia una piccola cerimonia, non un gesto veloce e banale.

Adesso a quella famiglia di biglietti se n'è aggiunto uno nuovo, e per me è una gioia.
Rappresenta una mano di donna, con il polsino di pizzo, che tiene un francobollo tra le dita: l'essenza di Lady Nostalgia. È stato disegnato a mano da un'amica che è anche una mia cliente, e questo me lo rende ancora più prezioso. ![]()
Questo biglietto è pensato per scriverti sul retro un ringraziamento a mano mentre chiudo il pacchetto. Scrivere a mano mi piace, come mi piace tenere un diario o compilare i biglietti di Natale uno per uno a dicembre. Ci metto più tempo, certo, ma è tempo che passo pensando a te che aprirai la scatola. E una riga scritta a penna, con la sua calligrafia storta, dice qualcosa che una riga stampata non dirà mai.
Le riviste francesi, e i pomeriggi a ritagliarle
Pochi giorni fa sono arrivate delle riviste francesi trovate su Vinted, e le aspettavo come si aspetta un regalo di Natale da bambine: solo il pensiero mi metteva allegria.
Non servono per il mio lavoro, ma per far divertire "la piccola Noemi".
Le compro per ritagliarle: da poco ho provato il collage è una cosa che mi fa stare bene e mi ricarica come niente altro (perché non l'ho scoperto prima?)![]()
Metto insieme testi e immagini che non si parlerebbero mai: ritagli di riviste, confezioni vintage di qualche specialità culinaria, frasi suggestive, e alla fine viene fuori qualcosa che parla di me, delle mie emozioni, dei miei desideri.
Ecco, il nutrimento di cui ti parlavo all'inizio è anche questo: un'ora con le forbici in mano, senza dover produrre niente e senza doverlo mostrare (infatti qui ti faccio vedere le riviste, ma non i miei collage).
In compagnia di Charlotte Brontë per un inverno intero
L'ultima cosa riguarda l'autunno, e la attendo con impazienza. L'autunno è la mia stagione, quella in cui mi sento finalmente a casa: le giornate che si accorciano, la luce diventa meno abbagliante, la natura dolcemente malinconica. Quindi ogni cosa che si prepara adesso per allora mi sembra una promessa di felicità.
Mi sono iscritta a un gruppo di lettura online, organizzato da una biblioteca, e leggeremo Villette di Charlotte Brontë. Di gruppi di lettura ne vedo tantissimi interessanti, ma ho dovuto spesso a lasciar perdere, perché sono organizzati quasi sempre di sera e a quell'ora sono stanchissima, non riesco più a prestare attenzione a nulla.
Questo invece è di sabato pomeriggio, una volta al mese, e durerà tutto l'inverno: non mi sembra solo la cornice giusta ma sembra fatto su misura per me.
Villette è del 1853, l'ultimo romanzo che Charlotte Brontë ha portato a termine, ed è il mio preferito tra i suoi, anche se resta all'ombra di Jane Eyre. Passare un autunno e un inverno interi dentro quelle pagine, insieme ad altre persone che le stanno leggendo negli stessi giorni, è esattamente quello di cui avrò bisogno.
E naturalmente ho pensato immediatamente alla collana di Charlotte Brontë con il francobollo inglese del 1980.
Questo francobollo illustra una scena di Jane Eyre: anche le Poste britanniche hanno scelto il romanzo più famoso dell'autrice.
Motivo in più per regalarmi un portachiavi o una collana con la copertina di Villette.
Devo solo scegliere tra innumerevoli copertine (ne parleremo in un articolo a parte, perché avrò bisogno del tuo parere).
Un augurio per agosto, prima di salutarci
Nelle ultime lettere ti ho scritto che è il momento di fermarsi un po', di respirare, di darsi tempo. Mi avete risposto in tante, e quasi tutte con la stessa cosa sotto sotto: mi sento sempre incalzata, non riesco mai a fermarmi.
Ecco, una cosa l'ho imparata questo mese, svuotando armadi e aspettando riviste da ritagliare: quel permesso non ce lo darà mai nessuno. La società non ha previsto questi spazi, non li mette in conto, non li incoraggia. Dobbiamo prenderceli da sole perché sono spazi vitali a cui abbiamo diritto.
Il mio luglio è stato tutto qui, e non mi dispiace nemmeno un po'. Ti auguro un agosto con qualche ora che sembra non servire a niente, ma che sia tua soltanto.
Ci si rilegge il mese prossimo.
Noemi
