Agosto, le pagine sparse di Lady Nostalgia

Un documentario inaspettato in un caldo pomeriggio estivo

Forse non lo sai, ma da sempre ho un debole per i film della vecchia Hollywood: mi piace guardare come vestivano le donne, le loro acconciature incredibili, il modo deciso in cui entravano in una stanza. E poi i dialoghi spesso irrealistici ma splendidi.

Ad agosto sono finalmente tornata in quel mondo da una porta inaspettata: un documentario su Joan Collins trovato per caso su Now tv in un caldo pomeriggio estivo.

E' l'attrice stessa che nel documentario raccontare la sua vita: ha novantatré anni, cinque matrimoni alle spalle e tante cose da raccontare!

Il quaderno di Joan

La parte che mi ha colpito di più (gossip di Hollywood a parte) è stata quando ha mostrato i quaderni che componeva da ragazzina: ritagliava dalle riviste le foto degli attori che amava, delle attrici che idolatrava e a cui avrebbe voluto assomigliare, e le incollava pagina dopo pagina.

Mi sono riconosciuta subito: il collage è stata la scoperta dell'ultimo anno, un hobby tutto mio che non condivido ma che mi rende estremamente felice. Ci metto dentro le cose che mi piacciono, quelle che mi stimolano la fantasia e mi rendono felice al primo sguardo: accumulo riviste e un paio di volte al mese ritaglio e incollo. E' un modo di lasciare libera la creatività, di concentrarmi anziché stare sui social, su qualcosa che faccio solo per me, senza un vero scopo, ma che mi fa stare benissimo.

Tornando a Joan, la sua vita è andata ben oltre quei quaderni: ha lavorato con alcuni dei nomi più importanti della Hollywood di quegli anni, proprio quelli che da piccola aveva incollato sulle pagine.

Ha scritto autobiografie, che devo assolutamente recuperare, e anche romanzi.

È esattamente il tipo di donna che mi ha sempre affascinato, con le sue contraddizioni e i suoi difetti compresi: quella capacità di reinventarsi, di creare, di dare qualcosa al mondo. Donne che incontro nella letteratura, nella pittura: nascoste tra le pieghe della storia, basta cercare bene.

 Donne che si sono prese il proprio spazio quando nessuno aveva intenzione di lasciarglielo, e che poi spesso faccio rivivere anche nelle mie creazioni.

A settembre comincia l'anno e si cambia l'agenda

Per me l'anno inizia a settembre: quindi ad agosto ho buttato l'agenda annuale, ricordo di un anno difficile. Ne ho cominciata una nuova scegliendo, per la prima volta, la funzionalità invece della copertina.

Per me è una piccola grande rivoluzione, perché la bellezza è sempre stata il primo criterio, ma stavolta avevo un'altra priorità: ho tanti progetti e tante cose che voglio rendere realtà per Lady Nostalgia, e quello che mi serviva era un'agenda capace di portarli fuori dalla testa. 

Lo confesso: ne uso tre tipi insieme, una mensile piccola, una settimanale e le giornaliere. Detta così sembra tanto, troppo, ma le uso tutte ogni giorno e ne sono felicissima, perché mi aiutano tantissimo. Ovviamente le sto decorando pian piano tutte con sticker, colori, e tutto quello che mi viene in mente per renderle davvero mie.

C'è chi dice che basterebbe il telefono per segnarsi le cose: ma per me non basta.

La carta vince sempre, perché scrivere a mano è un modo non solo di ricordare, ma di pensare, ed è lì che i progetti smettono di rimanere nella testa e diventano realtà.

Agende, cartoleria, scrittura e lettura per me sono tutti parenti stretti, cose che aiutano a vivere meglio e a costruirci una vita che ci somigli..

I gatti giapponesi

I francobolli sono la base del mio lavoro, e cercare quelli giusti mi porta via moltissimo tempo. Ve ne parlo poco, ma è una parte molto importante di quello che faccio.

All'inizio mi era capitato uno solo di questi francobolli giapponesi con i gatti: è stato prenotato subito, e mi avete chiesto di trovarne altri.

Li ho cercati a lungo: risalgono a 50 anni fa e sono difficili da trovare, e ci ho messo mesi, a cui si sono aggiunti quelli dell'attesa perché arrivavano dal Giappone.

Sono due tipi di francobolli, entrambi degli anni Sessanta: uno con una geisha che tiene in braccio un gatto, l'altro con un gatto su un ramo. Se ami i gatti e cerchi qualcosa di raffinato, o se ti piace l'idea di un'immagine che somigli a te con il tuo gatto in braccio, questi sono speciali. Ne restano pochissimi, quindi se ti piacciono scrivimi.

Non avrò mai una casa minimal

Luglio e agosto sono stati mesi di decluttering. Ho buttato, ho regalato, ho svuotato cassetti che non aprivo da anni.

E proprio mentre svuotavo ho fatto pace con una cosa: non sarò mai una di quelle donne con la casa vuota, minimal. Mi piacciono gli oggetti antichi, le riviste, le cose che hanno già vissuto. La regola di tenere in casa solo ciò che dà gioia funzionerebbe benissimo, se non fosse che per me le cose che danno gioia sono moltissime.

Continuo a comprare su Vinted le vecchie edizioni della rivista Flow: le francesi le tengo per leggerle e sfogliarle, le olandesi le compro per tagliarle. Ormai ho un piccolo tesoretto!

E poi sempre su Vinted a pochissimo la biografica di Joan Collins (lo sapete che quando mi fisso...).

Caccia grossa, insomma. Anche se adesso dovrò limitarmi: non ho svuotato casa per riempirla di nuovo.

Un mese dentro

Ad agosto non sono quasi uscita: una sola passeggiata in centro, il primo giorno in cui il caldo ha dato tregua, verso fine mese.

E anche con questo ho cercato di far pace, ma aspetto settembre per fare tanti giri in altre città, visitare mostre, ma anche camminare e passeggiare in quartiere e in città.

(quanto mi mancano questi momenti nella natura!)

Ma agosto mi ha dato la prova che si può scoprire tanto, stare bene e crescere anche restando in casa. Basta avere qualcosa da guardare, qualcosa da ritagliare e una pagina bianca su cui raccontarlo scrivendo a mano!

E il tuo agosto?

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